
La scuola è il principale contesto in cui si costruiscono le abitudini dei più piccoli, ma anche il luogo dove la sostenibilità e il mondo green possono tradursi in pratiche concrete. In un momento in cui sempre più famiglie ripensano ogni attività con maggiore attenzione all’ambiente, il back-to-school diventa un’occasione significativa di cambiamento.
La routine scolastica, fatta di gesti ripetuti ogni giorno, può influire infatti sia sullo sviluppo infantile sia sull’impatto ambientale. Dal tragitto casa-scuola alle scelte di consumo, ogni azione può contribuire nel tempo a definire l’impronta ecologica dei nuclei familiari. Secondo le stime, in Europa, il settore dei trasporti rappresenta circa un quarto delle emissioni totali di gas serra, con una quota rilevante legata
agli spostamenti su strada e ai percorsi urbani e di breve distanza. Parallelamente, anche il consumo di plastica monouso ha un impatto rilevante: ogni anno vengono immesse sul mercato europeo circa 30 miliardi di bottiglie in plastica PET. Due dati che evidenziano quanto le abitudini quotidiane siano ancora lontane da modelli realmente circolari.
In questo quadro, anche piccoli accorgimenti, se adottati con continuità, possono trasformarsi in comportamenti virtuosi capaci di generare valore nel lungo periodo. Adottare un approccio pratico
alla sostenibilità, senza stravolgimenti, ma con una maggiore consapevolezza nelle decisioni di
ogni giorno, è un modo per fare la differenza nella riduzione di sprechi ed emissioni.
Un primo passo naturale per introdurre scelte più responsabili nella vita quotidiana può essere proprio ripensare la routine scolastica in ottica circolare. Per aiutare le famiglie in questa piccola impresa, ergobag, brand del gruppo FOND OF specializzato in zaini ergonomici per la scuola primaria, ha pensato a una guida pratica per fare scelte semplici ma strategiche per il benessere del pianeta e dei bimbi, rafforzando il suo impegno nel promuovere abitudini più eco-friendly.

Scuola: spostarsi in modo green
La giornata scolastica inizia spesso con il tragitto verso la scuola, una rotta abituale che può essere ripensata in chiave più sostenibile. Privilegiare percorsi a piedi, in bicicletta o forme di condivisione tra famiglie come il car pooling permette di ridurre l’impatto legato agli spostamenti più brevi, trasformando un momento funzionale in un’occasione di autonomia e movimento.
Ridurre il monouso
Anche ciò che accompagna la giornata tra i banchi può fare la differenza. Sostituire bottigliette e
contenitori usa e getta con alternative riutilizzabili aiuta a limitare la produzione di rifiuti quotidiani e
a semplificare le abitudini familiari. Borracce e portamerenda come quelli di ergobag, realizzati in materiali durevoli e pensati per essere riutilizzati nel tempo, rappresentano una scelta pratica che riduce la dipendenza dal monouso senza rivoluzionare la routine.
Scegliere lo zaino che cresce con i bambini durante la scuola
Tra gli elementi che accompagnano la vita scolastica, lo zaino è uno dei più significativi, perché utilizzato ogni giorno e per più anni consecutivi. Optare per un modello ergonomico di alta qualità e ecocompatibile significa garantire comfort e supporto durante la crescita, ma anche ridurre la necessità di sostituzioni frequenti. In questa direzione si inseriscono i modelli ergobag, realizzati con materiali riciclati e progettati per adattarsi alla crescita grazie a sistemi di regolazione ergonomici. La nuova collezione inoltre, integra texture ottenute da scarti tessili recuperati, trasformati attraverso processi di rigenerazione in materiali resistenti e idrorepellenti. Una soluzione che unisce funzionalità e attenzione alle risorse, interpretando lo zaino non solo come accessorio scolastico, ma come scelta circolare di lungo periodo.
Selezionare accessori eco-friendly
La selezione degli strumenti utilizzati regolarmente in classe gioca un ruolo nella riduzione
dell’impatto ambientale. Quaderni e accessori in carta o plastica riciclata sono ormai una soluzione
sempre più diffusa: la filiera della carta recuperata permette infatti di reimmettere nel ciclo produttivo fibre già utilizzate, riducendo il consumo di risorse vergini e l’energia necessaria alla produzione. Scegliere quaderni in carta certificata FSC e accessori come i porta quaderni e gli astucci ergobag, realizzati in poliestere da bottiglie in PET riciclate, significa quindi orientarsi verso prodotti che integrano già a monte criteri di recupero e gestione responsabile delle risorse, senza rinunciare a qualità e funzionalità.

Tagliare gli sprechi, anche in pausa
Un’altra leva concreta per rendere la routine scolastica più sostenibile riguarda la gestione del cibo
fuori casa. Per la ricreazione e la pausa pranzo l’utilizzo di contenitori riutilizzabili può fare la
differenza nella lotta agli sprechi alimentari e all’impiego di packaging monouso. Secondo le stime
più recenti, ogni anno in Europa vengono prodotti circa 132 kg di rifiuti alimentari pro capite 3 . Una
parte significativa di questo spreco avviene proprio a livello domestico.
L’utilizzo di portamerende realizzati in materiali robusti e durevoli, al posto di confezioni usa e getta aiuta a ridurre il volume di rifiuti e favorisce una maggiore attenzione alla pianificazione dei pasti. Un gesto semplice che, inserito nella routine, contribuisce a rendere più efficiente anche la gestione delle risorse alimentari.






