
La pasta è un portabandiera della cultura italiana, è un cibo amato, apprezzato e che si presta a deliziare i palati con ricette capaci di spaziare dalla tradizione all’innovazione, dalla semplicità alla ricercatezza, sempre e comunque distinguendosi per la sua incontestabile unicità. Un’unicità che sa differenziarsi, tra formati di pasta lunga o corta. La pasta è così: decisamente versatile, capace di continuare negli anni ad accendere la curiosità e sfidare la creatività con infinite e gustose novità.
Miele, operante a livello mondiale nel settore degli elettrodomestici di alta gamma, vuole celebrare questa protagonista della cucina mediterranea con una ricetta della Chef Miele, Romina Baratta, che propone una ricetta autunnale e fa leva su un “sous-chef” d’eccezione. Il piano cottura a induzione KM 8000 con stoviglie M Sense, ovvero un sistema intelligente, composto da piano cottura e stoviglie dotate fino a tre sensori di temperatura, in grado di regolare automaticamente temperatura e potenza, così niente si brucia, niente trabocca.
La cottura diventa più precisa e consente meno interventi da parte dell’utente. Nello specifico, il modello di piano cottura a induzione KM 8685 FL ha una superficie di cottura flessibile, full surface, che consente di posizionare le stoviglie di cottura dove si preferisce, entro l’area del piano cottura, per un massimo di 6 stoviglie di cottura.
Per sperimentare nuovi piatti d’autore con le innovative pentole e padelle M Sense di Miele, la Chef Romina Baratta propone una ricetta autunnale per il World Pasta Day all’insegna del gusto e della tecnologia firmata Miele.
Non solo, ma fino al 24 ottobre continuano gli appuntamenti delle Birthday Weeks nei Miele Experience Center di tutta Italia: tra questi, spiccano gli eventi ‘Chef’s Table’ a Roma, Torino, Bolzano, Bologna e Padova, dove scoprire nuove interpretazioni e ricette della pasta. Il calendario di tutti gli eventi, gratuiti, previa iscrizione, è disponibile a questo link.
Cappellacci ai funghi in fonduta di parmigiano
Ingredienti:
Per la sfoglia:
- 300 g di farina 00 (o semola di grano duro)
- 3 uova intere
- 1 pizzico di sale
- Per il ripieno ai funghi:
- 400 g di funghi porcini freschi
- 250 g di ricotta vaccina fresca ben sgocciolata
- 60 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
- 1 spicchio d'aglio
- 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
- Prezzemolo fresco tritato q.b.
- Sale, pepe nero e noce moscata q.b.
- Per la fonduta di Parmigiano:
- 300 ml di panna fresca liquida
- 200 g di Parmigiano Reggiano (stagionato 24 o 30 mesi, grattugiato finemente)
- Una grattugiata di noce moscata
- Pepe nero macinato fresco q.b.
- Altro: 1 noce di burro
Procedimento per realizzare la pasta:
Per la sfoglia:
Disporre la farina a fontana su una spianatoia e creare un incavo al centro.
Rompere le uova all'interno, aggiungere un pizzico di sale e cominciare a sbatterle con una forchetta, incorporando la farina poco alla volta. Impastare energicamente con le mani per circa 10-15 minuti fino a ottenere un panetto liscio, sodo ed elastico. Avvolgere l'impasto nella pellicola trasparente e far riposare a temperatura ambiente per 20 minuti circa.
Per il ripieno:
Pulire accuratamente i funghi porcini eliminando i residui di terra e ridurli in cubetti piccoli.
In una padella M Sense, scaldare l'olio EVO con lo spicchio d'aglio impostando la modalità Soffriggere II.
Aggiungere i funghi e saltarli vivacemente per 10 minuti, finché non avranno perso la loro acqua e saranno dorati. Regolare di sale e pepe, aggiungere il prezzemolo tritato e mettere da parte.
Rimuovere l'aglio e far raffreddare completamente i funghi. Una volta freddi, tritarli finemente al coltello.
In una ciotola capiente, mescolare la ricotta, il Parmigiano Reggiano, i funghi tritati e un pizzico di noce moscata e trasferire il composto in una sac à poche.
Per la realizzazione dei cappellacci:
Stendere la sfoglia sottilmente (circa 1-2 mm di spessore) con un mattarello o utilizzando la macchina sfogliatrice.
Tagliare la sfoglia in quadrati di circa 6x6 cm. Posizionare una noce di ripieno al centro di ogni quadrato.
Ripiegare il quadrato a triangolo unendo gli angoli opposti e facendo uscire tutta l'aria intorno al ripieno. Sigillare bene i bordi premendo con le dita. Unire le due estremità del triangolo attorno al dito per dare la classica forma del tortello. Disporre su un vassoio leggermente infarinato.
Per la fonduta di Parmigiano:
Versare la panna nella pentola M Sense impostando la modalità “Sobbollire”. Aggiungere il Parmigiano Reggiano grattugiato un po' alla volta, mescolando con una frusta a mano per farlo sciogliere senza creare grumi. Aggiungere un pizzico di noce moscata e di pepe nero. Continuare a mescolare finché la crema diventerà liscia, densa e vellutata. Impostare la modalità “Riscaldare” per mantenere la fonduta alla temperatura di servizio.
Per la cottura dei cappellacci e finitura del piatto:
Portare a bollore l’acqua in una pentola M Sense impostando la modalità “Cottura/Booster”. Una volta raggiunto il bollore tuffare i cappellacci e cuocere per 3 minuti.
In una padella M Sense impostare la modalità Soffriggere per sciogliere una noce di burro. Saltare i cappellacci scolati dall’acqua di cottura e impiattare velando un piatto fondo con la fonduta di Parmigiano. Guarnire a piacere con qualche fogliolina di prezzemolo fresco, una spolverata di pepe o noce moscata.
Chef Romina Baratta
Diplomata presso un istituto alberghiero, ha sviluppato un percorso professionale che unisce ristorazione, formazione e divulgazione gastronomica. Per diversi anni ha operato come Chef alla guida di un'esclusiva struttura ricettiva alpina, interpretando la cucina di montagna in chiave contemporanea e valorizzando materie prime locali, erbe spontanee e tradizioni del territorio.
È inoltre attiva come volto televisivo, rappresentando importanti brand internazionali all'interno di format dedicati a cucina, tecnologia e innovazione domestica. Impegnata nella diffusione della cultura gastronomica, ha preso parte a progetti di educazione sensoriale promossi da realtà di rilievo del settore. Da sempre dedita alla ricerca culinaria, approfondisce con costanza l'evoluzione delle abitudini alimentari. Dal 2016 fa parte del team degli Chef Miele, contribuendo alla progettazione di format esperienziali, showcooking e contenuti food che uniscono cultura, tecnologia e convivialità.






