
Lissone e Unieuro diventano il punto di partenza di un nuovo modo di immaginare il negozio di elettronica, sempre meno semplice spazio espositivo e sempre più luogo nel quale servizi, consulenza, tecnologia e relazione con il cliente convivono. È proprio a Lissone che Unieuro ha presentato il primo punto vendita realizzato secondo il nuovo format retail dell'insegna: un progetto pensato come laboratorio per sperimentare soluzioni destinate, in futuro, a essere estese ad altri negozi della rete. Al centro non c'è soltanto un nuovo layout, ma una trasformazione più profonda dell'esperienza d'acquisto, che comprende un Client Hub di quasi 85 metri quadrati, strumenti digitali diffusi nel punto vendita e un nuovo assistente basato sull'intelligenza artificiale.
La novità più interessante è proprio questa integrazione. Il negozio fisico non viene contrapposto al digitale, ma diventa il luogo nel quale le due dimensioni si incontrano. Il cliente può osservare e provare i prodotti, parlare con il personale, gestire assistenza e servizi e, allo stesso tempo, utilizzare strumenti digitali capaci di fornire informazioni immediate.
In questo scenario entra anche l'AI Agent di Unieuro, sviluppato da Huware su infrastruttura Google Cloud e alimentato dalle capacità di Gemini Enterprise. L'obiettivo è trasformare la consultazione di un catalogo molto ampio in un'interazione più immediata, capace di affiancare sia il cliente sia il personale del punto vendita.

Lissone e Unieuro: il negozio diventa un laboratorio per il retail del futuro
Il nuovo format presentato a Lissone nasce all'interno del percorso strategico di Unieuro e si inserisce nel piano industriale Beyond Everyday.
Il punto vendita assume quindi un ruolo particolare: non è soltanto il primo negozio con una nuova veste, ma un vero laboratorio nel quale testare servizi, tecnologie, modalità espositive e nuovi percorsi di acquisto. L'obiettivo è misurare sul campo l'efficacia delle soluzioni introdotte e, successivamente, valutare come estenderle ai punti vendita della rete con il maggiore potenziale.
Il progetto è stato sviluppato partendo dall'osservazione dei comportamenti dei clienti e dalle esigenze che emergono durante il percorso d'acquisto.
Da qui nasce un principio importante: il negozio non deve più essere organizzato soltanto secondo una successione di categorie merceologiche, ma deve aiutare le persone a trovare soluzioni per bisogni concreti.
Casa connessa, intrattenimento, personal technology, mobilità , energia e benessere diventano quindi mondi attraverso i quali orientarsi più facilmente.
Lissone e Unieuro mettono i servizi al centro con il Client Hub
Il simbolo più evidente del nuovo modello è il Client Hub, collocato fisicamente nel cuore del negozio. Con una superficie di quasi 85 metri quadrati, non nasce come semplice desk per le informazioni, ma come punto nel quale riunire attività che normalmente potrebbero trovarsi distribuite in aree diverse.
Qui il cliente può accedere a servizi come Click & Collect, Pay & Collect, assistenza post-vendita, riparazioni, installazioni, servizi finanziari, consulenza e soluzioni dedicate all'energia. Il concetto è interessante perché modifica anche simbolicamente il ruolo del servizio.
Non è più qualcosa da cercare in fondo al negozio dopo aver acquistato un prodotto. Diventa parte dell'esperienza fin dall'inizio e occupa fisicamente una posizione centrale. La relazione con il cliente, quindi, non termina con la vendita dell'elettrodomestico, dello smartphone o del televisore, ma comprende tutto ciò che può accadere prima e dopo l'acquisto.

Lissone e Unieuro portano l'intelligenza artificiale direttamente in negozio
La seconda grande novità del progetto riguarda l'intelligenza artificiale. Nel nuovo punto vendita Lissone e Unieuro sperimentano infatti un assistente digitale in store progettato per dialogare direttamente con i clienti, orientarli e aiutarli nella ricerca delle informazioni.
L'AI Agent è stato sviluppato da Huware, Google Cloud partner, su infrastruttura Google Cloud e utilizza Gemini Enterprise. L'idea nasce da un problema molto concreto dei grandi negozi di elettronica: la quantità di prodotti disponibili. Smartphone, computer, TV, grandi elettrodomestici e dispositivi smart possono avere decine di specifiche differenti. Per un cliente confrontare rapidamente modelli, prezzi e funzioni può diventare complicato.
L'assistente intelligente cerca proprio di ridurre questa complessità . Può comprendere il linguaggio naturale, confrontare le schede tecniche dei prodotti e suggerire servizi aggiuntivi pertinenti. È inoltre collegato in tempo reale ai database di magazzino Unieuro, così da verificare la disponibilità locale dei prodotti.
Lissone e Unieuro: l'AI non sostituisce il personale
Uno degli aspetti più interessanti del progetto è il ruolo assegnato all'intelligenza artificiale. Unieuro sottolinea infatti che la tecnologia è pensata per amplificare e non sostituire la competenza del personale. L'AI Agent può occuparsi delle richieste informative più immediate: disponibilità di un prodotto, differenze tra due modelli, specifiche tecniche o indicazioni su determinati servizi.
Gli addetti possono così concentrarsi maggiormente sulle attività che richiedono consulenza, esperienza e relazione con il cliente. Lo stesso concetto compare nella scheda tecnica dedicata all'assistente, dove vengono individuati tre obiettivi principali: offrire informazioni senza attese, guidare il cliente tra migliaia di referenze e ridurre le richieste informative di base rivolte allo staff.
È quindi un utilizzo dell'AI molto concreto e legato al problema reale dell'affollamento e dell'ampiezza del catalogo.

Un assistente AI capace di capire testo, voce e immagini
L'integrazione con Gemini Enterprise porta nel negozio anche una modalità di interazione multimodale. L'assistente supporta infatti comunicazioni via testo, voce e immagini e può gestire interazioni multilingua. Questo significa che il cliente non è necessariamente costretto a utilizzare un'interfaccia tradizionale basata esclusivamente sulla digitazione.
La tecnologia viene quindi concepita come uno strumento più vicino a una conversazione rispetto a un classico catalogo digitale.
Anche in questo caso l'obiettivo non è introdurre l'intelligenza artificiale semplicemente perché rappresenta una delle tecnologie più discusse del momento, ma utilizzarla per ridurre un attrito preciso del percorso di acquisto: trovare velocemente l'informazione corretta tra migliaia di prodotti.
Lissone e Unieuro: non solo AI, ma un intero ecosistema digitale
L'assistente intelligente è soltanto una parte della trasformazione. Nel punto vendita di Lissone Unieuro ha realizzato un vero ecosistema di strumenti digitali. Tra le soluzioni introdotte troviamo il catalogo digitale consultabile tramite la scansione dei QR code presenti sulle etichette, un sistema evoluto per la gestione delle attese, pulsanti attraverso i quali richiedere l'intervento di un addetto, casse self-service e possibilità di effettuare pagamenti direttamente nei reparti.
Anche il personale dispone di device mobili per gestire più rapidamente le attività . A questo si aggiunge una rete di schermi digitali dedicata a prodotti, promozioni, servizi e contenuti dei diversi brand presenti nel punto vendita. L'effetto finale è quello di un negozio nel quale l'informazione non rimane concentrata in un unico punto ma accompagna il cliente durante tutto il percorso.
La digitalizzazione dei contenuti contribuisce inoltre, secondo Unieuro, a rendere il negozio sostanzialmente paperless.
Lissone e Unieuro cambiano anche il modo di organizzare i prodotti
Il nuovo concept interviene anche sull'assortimento. Accanto alle categorie tradizionalmente associate a Unieuro vengono introdotti o valorizzati nuovi mondi, organizzati attorno alle esigenze delle persone. Particolare attenzione viene dedicata alle soluzioni per l'energia, che possono includere fotovoltaico, wallbox e pompe di calore.
Nasce poi un'area dedicata al benessere e alla cura della persona nella quale vengono riuniti fitness, dispositivi wearable, beauty-tech e piccoli elettrodomestici per la personal care.
Categorie che precedentemente potevano essere distribuite in reparti differenti vengono quindi aggregate all'interno di un unico spazio più esperienziale. Maggiore visibilità viene data anche alla marca privata e al mondo second hand, inserito nel concept Good Idea.
Dal televisore alla cucina: cambia anche il modo di esporre
Anche i reparti più tradizionali vengono ripensati. L'incasso viene presentato con modalità più vicine al mondo dell'arredamento, mentre nella telefonia viene favorito il contatto diretto con i dispositivi.
L'area clima viene riorganizzata e il reparto TV punta a rendere più semplice il confronto tra marchi, dimensioni e fasce di prezzo. Un ruolo importante viene inoltre assegnato ai partner commerciali. Sono previsti spazi shop-in-shop e strumenti espositivi dedicati attraverso i quali ciascun brand può raccontare in maniera più riconoscibile i propri prodotti.
Il negozio diventa quindi contemporaneamente spazio Unieuro e vetrina dei diversi ecosistemi tecnologici presenti al suo interno.
Lissone e Unieuro sperimentano un negozio più umano e più tecnologico
Potrebbe sembrare un paradosso, ma il nuovo format prova a utilizzare più tecnologia per rendere il punto vendita meno impersonale.
L'intelligenza artificiale risponde velocemente alle domande più semplici. I QR code permettono di accedere alle informazioni senza cercare un addetto. I sistemi di gestione delle code riducono le attese. Il Client Hub concentra invece in un unico spazio le richieste che necessitano di assistenza e consulenza.
Il risultato che Unieuro cerca di ottenere è un negozio nel quale il digitale non sostituisca la relazione umana ma elimini una parte delle operazioni che la rendono più lenta o frammentata. È proprio questo il filo che unisce i due progetti: il nuovo format retail e l'AI Agent non sono iniziative parallele. Sono due componenti della stessa trasformazione.

Lissone e Unieuro possono anticipare il negozio di elettronica di domani?
Il punto vendita di Lissone nasce dichiaratamente come un progetto da osservare, testare e migliorare. Il format è stato progettato secondo criteri di modularità e scalabilità , con l'obiettivo di verificare sul campo l'efficacia delle soluzioni e decidere successivamente dove e come applicarle all'interno della rete.
Ed è forse questo l'aspetto più significativo dell'intero progetto. Non si tratta semplicemente di aver rinnovato un negozio aggiungendo alcuni schermi o un chatbot. Con Lissone e Unieuro viene sperimentata una nuova idea di punto vendita: uno spazio nel quale il prodotto rimane fondamentale, ma non rappresenta più l'unico centro dell'esperienza.
Intorno ci sono assistenza, servizi finanziari, riparazioni, energia, benessere, second hand, cataloghi digitali, pagamenti più flessibili e un'intelligenza artificiale capace di accedere alle informazioni sui prodotti e alla disponibilità del magazzino.
Tutto converge nello stesso luogo. Il futuro del retail fisico potrebbe quindi non essere meno digitale, ma esattamente il contrario: un negozio nel quale tecnologia e presenza fisica diventano quasi indistinguibili, lasciando al cliente la libertà di scegliere quando affidarsi all'AI e quando, invece, parlare con una persona.
E proprio il nuovo store di Lissone sarà il primo banco di prova per capire quanto questo modello possa funzionare.






