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La nuova frontiera del turismo slow: i benefici delle calmcation

di:
Whilma
Pubblicato il:
07 Luglio 2026
Tempo di lettura: 4 minuti
Tempo di lettura: 4 minuti
La nuova frontiera del turismo slow: i benefici delle calmcation secondo hu openair

Cresce il trend delle “calmcation”, esperienze di viaggio che mettono al centro relax, lentezza e connessione con l’ambiente circostante, invitando a rallentare i ritmi attraverso attività essenziali e soggiorni immersi in ambienti tranquilli. Con l’estate ormai iniziata, cresce il desiderio di staccare dalla quotidianità frenetica e di concedersi una pausa rigenerativa. Sempre più persone sono alla ricerca di modalità di vacanze alternative, pensate per ridurre stress e affaticamento mentale, privilegiando esperienze che favoriscono il benessere e il recupero delle energie.

Hu openair - il brand del gruppo fiorentino Human Company che racconta l’ecosistema delle sue undici strutture all’aria aperta in Italia e in Europa - inquadra questa tendenza nell’ambito delle più importanti evoluzioni in atto nel mondo del turismo outdoor e, insieme a Daniela Villani, Psicologa e Professoressa Associata in Psicologia Generale presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore,  esplora i molteplici vantaggi a livello fisico, mentale e relazionale di questa tipologia di vacanza.

La nuova frontiera del turismo slow: i benefici delle calmcation secondo hu openair

Turismo slow: i benefici delle calmcation

Le calmcation rappresentano, infatti, anche una delle espressioni più attuali dell’evoluzione delle vacanze all’aria aperta e si inseriscono perfettamente all’interno dei trend che stanno ridefinendo il settore. Individuati nella sesta edizione dell’Osservatorio del turismo outdoor realizzato da Human Company insieme a THRENDS. Dallo studio emerge anche come il turismo outdoor stia vivendo una fase di stabilizzazione in Italia, con una previsione nel 2026 di 68,4 milioni di presenze totali (+ 0,4% rispetto al 2025) e di 5,12 miliardi di impatto economico diretto. 

Tra le tendenze evidenziate, ad esempio, vi è la valorizzazione ed integrazione con il territorio, alla base del concetto stesso di calmcation: il legame con l’ambiente sta diventando un elemento sempre più distintivo dell’ospitalità outdoor, maggiormente orientata a valorizzare il contatto con la natura e a offrire esperienze autentiche a stretto contatto con il territorio locale

Lo stesso si può dire per la massimizzazione del valore delle aree comuni, le quali vengono sempre più ripensate come spazi esperienziali e strategici, arricchiti da servizi e attività ad alto valore aggiunto per migliorare l’esperienza complessiva dell’ospite. Nelle “vacanze all’insegna della calma”, infatti, le aree comuni - come wellness area, piscine relax e percorsi sensoriali - giocano un ruolo centrale come spazi dedicati al rilassamento, alla rigenerazione e alla disconnessione, incrementando i livelli di socialità spontanea.

Corpo, mente e relazioni: i 5 vantaggi delle calmcation

Numerosi possono essere i benefici, connessi in particolare al benessere psicofisico e alla sfera delle relazioni personali, per chi sceglie questa tipologia di viaggio durante l’estate 2026:

  1. Riduzione dello stress e della FOMO: ritmi lenti e l’assenza di programmi serrati aiutano ad alleggerire la tensione mentale e fisica accumulata durante l’anno. Allo stesso tempo le calmcation favoriscono un approccio più consapevole alla vacanza, permettendo di mettere da parte la FOMO (la cosiddetta “fear of missing out”), ovvero la sensazione di dover riempire ogni momento per paura di perdersi qualcosa, e lasciando spazio ad esperienze più autentiche e significative.
  2. Maggiore concentrazione e rafforzamento dei legami: distaccarsi dalla routine e focalizzarsi su attività rilassanti, come la meditazione e lo yoga, può favorire una maggiore lucidità mentale e migliorare la connessione con sé stessi. Un benessere che si riflette anche nelle relazioni, creando occasioni di condivisione più genuine tra le persone che condividono la vacanza.
  3. Recupero delle energie e comunicazione più consapevole: riposare di più e avere una migliore qualità del sonno contribuisce al benessere generale; in uno stato di accresciuto equilibrio e serenità, risulta più semplice comunicare in modo aperto, ascoltare gli altri e vivere le relazioni con più attenzione.
  4. Disconnessione digitale, slow sharing e riscoperta della semplicità: svolgere attività semplici a contatto con la natura e lontane dai dispositivi - o almeno silenziando le notifiche o praticando lo slow sharing, che prevede una condivisione dei contenuti sui social in modo meno compulsivo e più autentico - aiuta a ridurre la sovrastimolazione quotidiana. aumentando le occasioni di relazioni.
  5. Contrasto al nature-deficit disorderle calmcation possono rappresentare, infine, un possibile antidoto al cosiddetto “nature-deficit disorder”, espressione coniata dall’autore Richard Louv per descrivere gli effetti negativi - sia mentali, come l’aumento dei livelli di stress, sia fisici, come l’incremento dell’obesità - derivati dalla progressiva riduzione del tempo trascorso all’aria aperta e a contatto con la natura, in particolare nei bambini.   

Il nucleo fondante della calmcation risiede nella transizione da una modalità mentale orientata al “fare” (doing mode) a una orientata all'"essere" (being mode). Questo passaggio permette all'individuo di orientare l'attenzione intenzionalmente e in modo non giudicante verso la propria esperienza presente, riflettendo la postura della mindfulness” commenta Daniela Villani, Psicologa e Professoressa Associata in Psicologia Generale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Come spiega la Psicologa e Professoressa, sul piano neurofisiologico l’ascolto consapevole e la riduzione degli stimoli stressogeni si traducono in una modulazione del sistema nervoso autonomo e una riduzione dei livelli di cortisolo. Il corpo, liberato dallo stato di allerta costante, ottimizza l’allocazione delle proprie risorse energetiche in modo coerente con i bisogni biologici. Questo può condurre, ad esempio, a un miglioramento del sonno e a una maggiore disponibilità di energia per lo svolgimento di attività, come quella motoria, i cui benefici possono essere potenziati se svolta in contesti naturali.

L’ascolto del corpo nel qui e ora espande la capacità cognitiva e sensoriale del savoring (assaporamento), definito in psicologia positiva come l'insieme di processi regolatori che permettono di identificare, generare e prolungare le esperienze piacevoli e le risposte emotive positive. Prestare attenzione e sentire profondamente la meraviglia di trovarsi di fronte a un maestoso paesaggio naturale. La gratitudine per un momento di condivisione con persone importanti, la serenità provata di fronte a un tramonto o l’ammirazione verso un cielo stellato, rappresentano risorse preziose in grado di attivare il benessere non solo a livello momentaneo” conclude la Psicologa e Professoressa Villani.

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