
Dreame Matrix10 Ultra è uno dei robot aspirapolvere e lavapavimenti più sofisticati che abbiamo provato negli ultimi mesi. Non punta soltanto sulla potenza, ma soprattutto sull’automazione. La vera particolarità è infatti una stazione capace di cambiare automaticamente i mop in base alla stanza da pulire, affiancata da aspirazione fino a 30.000 Pa e gestione evoluta degli ostacoli. Dopo averlo utilizzato in diverse situazioni domestiche, abbiamo cercato di capire quanto queste tecnologie incidano davvero nella pulizia quotidiana.
- Aspira fino a 30.000 Pa e gestisce bene polvere, briciole, capelli e peli, soprattutto sulle superfici dure.
- Il sistema Multi-Mop Switching permette alla base di sostituire automaticamente i panni scegliendo quello più adatto alla zona da lavare.
- È pensato soprattutto per case grandi, superfici miste e ambienti complessi, ma base e prezzo lo rendono meno interessante nei piccoli appartamenti.
Dreame Matrix10 Ultra porta l'automazione a un altro livello
I robot aspirapolvere di fascia alta fanno ormai molto più che raccogliere polvere. Svuotano il contenitore, lavano i mop, li asciugano e dosano automaticamente il detergente. Con Dreame Matrix10 Ultra, però, il concetto viene portato ancora più avanti, la stazione diventa quasi un piccolo centro di gestione della pulizia e interviene persino scegliendo quale coppia di mop utilizzare. È proprio questa funzione a distinguere maggiormente il modello dalla maggior parte delle alternative attualmente disponibili.
Nella prova abbiamo apprezzato soprattutto quanto il sistema riesca a diminuire le operazioni manuali, infatti dopo la configurazione iniziale, si può lasciare che sia il robot a scegliere percorsi, modalità di aspirazione e strategia di lavaggio. Naturalmente rimane necessario riempire il serbatoio dell'acqua pulita e occuparsi periodicamente della manutenzione, il livello di autonomia raggiunto resta comunque molto elevato.

Una stazione enorme, ma fa quasi tutto da sola
La prima cosa che si nota installando il Dreame Matrix10 Ultra non è il robot, bensì la sua base, dato che le dimensioni sono importanti e bisogna tenere conto dello spazio necessario prima dell'acquisto. Non è una dock che può essere nascosta facilmente sotto un mobile, in compenso, buona parte dell'ingombro è giustificata dalla quantità di sistemi che integra.
All'interno trovano spazio i serbatoi dell'acqua, il sistema di raccolta della polvere e soprattutto il meccanismo dedicato ai mop, dove la stazione può lavare i panni utilizzando acqua fino a 100 °C e successivamente asciugarli, riducendo umidità e cattivi odori. Durante la prova abbiamo trovato particolarmente comoda questa gestione automatizzata, dato che permette di terminare una sessione senza dover intervenire immediatamente sui panni ancora sporchi o bagnati.
Il cambio automatico dei mop è la vera novità
La funzione più interessante del Dreame Matrix10 Ultra è senza dubbio il sistema di sostituzione automatica dei mop. La dock contiene diverse coppie di panni, pensate per essere utilizzate in ambienti differenti, il robot può così tornare alla base, lasciare una coppia e prenderne un'altra prima di continuare la pulizia. L'obiettivo è evitare di trascinare lo stesso mop, per esempio, dal bagno alla cucina o nella zona giorno.
È una soluzione che durante l'utilizzo ha senso soprattutto nelle abitazioni grandi, dato che in una casa composta da molte stanze e pavimenti differenti, separare maggiormente le operazioni di lavaggio può risultare utile. Il vantaggio diventa invece meno evidente in un piccolo appartamento con superfici molto simili, in quel caso un sistema più semplice può raggiungere risultati comunque soddisfacenti, occupando meno spazio.
Alla gestione dei mop si aggiunge inoltre un sistema con più detergenti, che consente alla base di adattare meglio il lavaggio. Tutto questo aumenta la complessità tecnologica, ma non complica necessariamente l'esperienza quotidiana. Una volta configurate correttamente stanze e preferenze attraverso l'app, gran parte del lavoro viene svolta automaticamente.

Aspirazione da 30.000 Pa: come si comporta nella prova
Il secondo dato che attira immediatamente l'attenzione è la potenza di aspirazione di 30.000 Pa. Come sempre, il numero dichiarato non basta da solo a determinare la qualità di un robot. Contano anche forma delle spazzole, flusso dell'aria, navigazione e capacità di raccogliere lo sporco senza disperderlo. Nella nostra prova, tuttavia, le prestazioni sulle superfici dure si sono dimostrate convincenti.
Briciole, polvere fine e residui vengono raccolti con facilità nelle normali pulizie quotidiane. Abbiamo ottenuto buoni risultati anche con capelli e peli, grazie al sistema HyperStream Detangling DuoBrush, dove la doppia spazzola centrale è progettata proprio per diminuire l'accumulo di fibre attorno al rullo. Non significa poter dimenticare completamente la manutenzione, ma gli interventi necessari risultano meno frequenti rispetto a sistemi tradizionali.
Sui tappeti il comportamento dipende maggiormente dal materiale e dallo spessore. La potenza disponibile è elevata, ma non sempre un valore di aspirazione molto alto corrisponde automaticamente a una differenza altrettanto evidente nella pratica. Abbiamo trovato il Matrix10 Ultra particolarmente efficace quando viene utilizzato in una casa dove prevalgono pavimenti duri, alternati ad alcuni tappeti, ed è proprio questo tipo di ambiente a permettergli di sfruttare meglio tutte le sue capacità.
Dreame Matrix10 Ultra supera anche soglie impegnative
Uno dei problemi classici dei robot riguarda porte, guide, tappeti spessi e piccoli gradini tra una stanza e l'altra. Il Matrix10 Ultra utilizza un sistema chiamato Triple-Wheel AgiLift, abbinato alla tecnologia ProLeap, inoltre la struttura permette al robot di sollevarsi e affrontare dislivelli decisamente superiori a quelli gestibili dai modelli tradizionali. In condizioni specifiche può arrivare a superare ostacoli complessivi fino a 8 centimetri.
Durante una normale abitazione probabilmente non capiterà spesso di sfruttare il limite massimo, ma la possibilità di oltrepassare soglie relativamente alte è però molto utile, dato che evita che il robot rimanga confinato in una stanza e diminuisce la necessità di creare rampe o intervenire manualmente. Chi vive in una casa con pavimentazioni differenti può apprezzare questa caratteristica più di quanto possa suggerire una semplice scheda tecnica.

Navigazione e ostacoli: il robot vede molto bene la casa
Un robot così automatizzato deve innanzitutto sapere dove si trova. Dreame utilizza un sistema di navigazione evoluto che combina sensori, LiDAR, luce strutturata 3D, videocamera RGB e intelligenza artificiale. Il Matrix10 Ultra può riconoscere oltre 240 categorie di oggetti e modificare il percorso quando individua qualcosa sul pavimento.
Nella prova abbiamo trovato la navigazione generalmente precisa e ordinata, dove cavi elettrici, piccoli oggetti e mobili vengono gestiti con maggiore attenzione rispetto ai robot più semplici. Questo non significa che sia consigliabile lasciare deliberatamente il pavimento pieno di ostacoli, dato che un ambiente relativamente libero continua a garantire una pulizia più rapida e completa.
La mappatura permette inoltre di dividere la casa in stanze e impostare comportamenti differenti. Possiamo scegliere dove aspirare soltanto, dove lavare o quali zone richiedono una pulizia più intensa. Il vero vantaggio emerge dopo alcuni cicli. Una volta sistemata la mappa secondo le proprie necessità, diventa molto semplice avviare pulizie mirate senza dover modificare continuamente le impostazioni.
Lavaggio dei pavimenti convincente soprattutto sui bordi
Per il lavaggio vengono utilizzati due mop rotanti. Uno può estendersi lateralmente attraverso il sistema MopExtend RoboSwing, avvicinandosi maggiormente ai battiscopa e alle zone periferiche. È un dettaglio importante perché i bordi sono tradizionalmente uno dei punti deboli dei robot circolari. Nella prova abbiamo osservato una copertura migliore rispetto ai modelli che tengono entrambi i panni completamente sotto il corpo del robot.
Sulle macchie leggere e sullo sporco quotidiano il risultato è molto buono. Il Matrix10 Ultra è perfettamente a suo agio quando viene utilizzato regolarmente, evitando che lo sporco possa accumularsi. Come accade con praticamente tutti i robot, una macchia molto vecchia o particolarmente ostinata potrebbe richiedere ancora un intervento manuale. L'obiettivo di un apparecchio di questo genere rimane infatti eliminare gran parte del lavoro ordinario, più che sostituire qualsiasi pulizia straordinaria.

L'app offre moltissime opzioni, forse persino troppe
Una macchina tanto sofisticata richiede inevitabilmente un'applicazione altrettanto completa. È possibile modificare potenza, quantità d'acqua, frequenza di lavaggio dei mop, comportamento sui tappeti e modalità specifiche per ogni ambiente. All'inizio bisogna dedicare qualche minuto a comprendere la quantità di opzioni disponibili, dopo aver trovato la configurazione ideale, però, difficilmente sarà necessario intervenire spesso.
Durante la prova abbiamo preferito lasciare al robot buona parte delle decisioni automatiche, ed è proprio in questa modalità che il Matrix10 Ultra mostra meglio la sua filosofia. Acquistare un prodotto di questo genere e controllare manualmente ogni parametro prima di ogni ciclo avrebbe poco senso, la vera comodità sta nel programmare la pulizia e trovare successivamente i pavimenti già aspirati e lavati.
Autonomia adatta anche alle abitazioni grandi
La batteria ha una capacità di 6.400 mAh e l'autonomia dichiarata può raggiungere circa 180 minuti, variando naturalmente in base alle impostazioni utilizzate, anche se potenza elevata, frequenti ritorni alla base e lavaggio intensivo possono ridurre la durata effettiva. In una casa di dimensioni normali non abbiamo comunque percepito l'autonomia come un limite significativo.
Anche quando la batteria non fosse sufficiente per terminare tutto il lavoro, il robot può rientrare alla stazione, ricaricarsi e successivamente riprendere. La durata della singola carica diventa quindi meno importante rispetto a un aspirapolvere cordless, conta di più la capacità del sistema di gestire autonomamente l'intero ciclo. Da questo punto di vista il Matrix10 Ultra raggiunge un livello di maturità molto elevato.

Cosa ci è piaciuto e cosa meno
La caratteristica che ci ha convinto maggiormente è la quantità di operazioni che il robot riesce a gestire senza interventi. Il cambio automatico dei mop non è soltanto una funzione spettacolare da mostrare. Può avere un vantaggio concreto nelle abitazioni con molte stanze, specialmente quando cucina, bagno e zona giorno richiedono trattamenti differenti. Anche aspirazione, gestione degli ostacoli e pulizia dei bordi sono all'altezza del posizionamento premium.
Il principale compromesso è invece evidente ancora prima di accendere il robot. La stazione è grande e serve un punto della casa nel quale possa rimanere stabilmente. Anche il prezzo appartiene chiaramente alla fascia alta. Il Matrix10 Ultra offre molte tecnologie, ma bisogna effettivamente avere la necessità di sfruttarle per giustificare l'investimento.
A chi è rivolto
Il Dreame Matrix10 Ultra è pensato soprattutto per chi vuole automatizzare il più possibile aspirazione e lavaggio e vive in una casa medio-grande. È particolarmente indicato quando sono presenti pavimenti differenti, tappeti, animali domestici, capelli lunghi o soglie tra le stanze. Il cambio automatico dei mop acquista ulteriore senso nelle abitazioni dove cucina, bagno e zona giorno vengono puliti frequentemente e si desidera mantenere maggiormente separati i diversi ambienti.
Lo consiglieremmo meno, invece, per un monolocale o un appartamento piccolo e semplice. In questi casi parte della tecnologia rischierebbe di restare inutilizzata, mentre l'ingombro della base sarebbe molto più difficile da giustificare. Per chi dispone dello spazio necessario e cerca uno dei livelli più elevati di automazione domestica, il Matrix10 Ultra è invece un prodotto estremamente completo. La nostra prova conferma soprattutto una cosa: la sua innovazione più interessante non consiste nell'aspirare più forte, ma nel richiedere sempre meno attenzione durante la pulizia quotidiana.
Prezzo: 799 euro.






