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LG a IFA 2026: la casa intelligente di LG prova ad anticipare le nostre esigenze

di:
Raffaele Gomiero
Pubblicato il:
02 Settembre 2026
Tempo di lettura: 6 minuti
Tempo di lettura: 6 minuti

A IFA 2026 LG vuole dimostrare come l'Intelligenza Artificiale possa diventare una presenza meno visibile, ma più concreta, all'interno della casa. Il concetto di AI Home evolve infatti dalla semplice gestione remota degli elettrodomestici verso un sistema capace di comprendere situazioni, abitudini e necessità. La casa connessa non si limita quindi a eseguire un comando, ma prova a capire perché viene impartito e quali altri dispositivi devono intervenire. È un cambiamento importante rispetto alle automazioni tradizionali, spesso basate su regole impostate manualmente e routine piuttosto rigide.

La dimostrazione prevista a Berlino comprende ambienti dedicati a cucina, soggiorno e zona notte, nei quali diversi prodotti lavorano in maniera coordinata. LG AI Home può analizzare programmi, condizioni dell'ambiente e modalità di utilizzo degli apparecchi per suggerire alcune azioni, dove l'obiettivo è ridurre il numero di operazioni da svolgere manualmente durante la giornata e rendere più naturale l'interazione con la tecnologia domestica. Una visione che nel materiale dedicato a IFA viene descritta come il passaggio dalla casa semplicemente connessa a una casa sempre più proattiva.

ThinQ Claw è il nuovo cervello della LG AI Home

La novità probabilmente più interessante è ThinQ Claw, un agente di Intelligenza Artificiale progettato appositamente per l'ecosistema domestico di LG. L'interazione avviene attraverso una normale chat testuale, ma il sistema cerca di interpretare anche il contesto nel quale viene formulata una richiesta. Se viene comunicato l'arrivo di alcuni amici, per esempio, l'AI può capire che sarà necessario preparare la casa e utilizzare alcuni apparecchi della cucina. Può quindi collegare più azioni invece di limitarsi ad accendere o spegnere un singolo dispositivo.

Lo stesso principio può essere applicato al rientro a casa dopo una giornata di lavoro, dove ThinQ Claw può verificare temperatura e qualità dell'aria e preparare gli ambienti prima dell'arrivo. In cucina può invece utilizzare informazioni relative alla spesa per suggerire una ricetta compatibile con gli ingredienti disponibili. La vera differenza rispetto a un assistente tradizionale sta nella possibilità di mettere in relazione informazioni provenienti da fonti differenti.

ThinQ Claw può inoltre interagire con calendari e servizi collegati, ricordando preferenze e indicazioni ricevute nel tempo. Prima di una partenza potrebbe, per esempio, riconoscere un viaggio presente sul calendario e suggerire di spegnere luci e televisore, oppure potrebbe anche sospendere alcune automazioni non necessarie durante l'assenza da casa, contribuendo a evitare consumi superflui. L'idea è quindi quella di sostituire una parte delle classiche programmazioni della smart home con una conversazione molto più naturale.

LG ThinQ diventa un ecosistema più aperto con Homey

Una casa realmente intelligente deve però riuscire a dialogare anche con prodotti appartenenti a marchi differenti. Per questo motivo assume maggiore importanza Homey, la piattaforma sviluppata da Athom, società entrata nel gruppo LG nel 2024. Homey permette di collegare dispositivi e servizi di aziende diverse all'interno dello stesso ambiente digitale. La strategia riduce quindi la dipendenza da un ecosistema composto esclusivamente da prodotti LG.

L'apertura verso altri dispositivi diventa particolarmente interessante quando entra in gioco la gestione dell'energia. Il sistema HEMS può mettere in comunicazione pannelli fotovoltaici, batterie domestiche, contatori intelligenti, colonnine per auto elettriche ed elettrodomestici. Energia prodotta, accumulata e consumata può essere gestita seguendo le necessità dell'abitazione e, dove disponibili, anche le variazioni delle tariffe elettriche. In questo modo l'Intelligenza Artificiale non serve soltanto a semplificare le attività quotidiane, ma può contribuire anche a limitare gli sprechi.

IFA 2026 LG punta molto sull'efficienza degli elettrodomestici

L'altra grande direttrice della presenza di LG a IFA 2026 riguarda i consumi. L'azienda sta ampliando l'offerta di lavatrici, lavasciuga, asciugatrici, frigoriferi e lavastoviglie capaci di raggiungere livelli di efficienza superiori ai requisiti minimi delle rispettive classi energetiche. La strategia non riguarda soltanto i modelli più costosi, perché l'obiettivo dichiarato è trasferire progressivamente queste tecnologie anche sulle fasce più accessibili. Il risparmio energetico vuole quindi diventare una caratteristica trasversale dell'intero catalogo.

Tra i prodotti mostrati nella Energy Leadership Zone figura una nuova lavatrice Next AI DD in classe A-70%, quindi con consumi dichiarati inferiori del 70% rispetto alla soglia della classe A. La nuova lavasciuga arriva invece ad A-30% nella sola fase di lavaggio e ad A-10% considerando il ciclo completo. Le asciugatrici sfruttano la tecnologia Dual Inverter Heat Pump, recuperando parte del calore durante il funzionamento. Il principio è ridurre l'energia necessaria senza peggiorare i risultati di asciugatura.

Lavatrici e asciugatrici LG fanno sempre più affidamento sull'AI

L'Intelligenza Artificiale resta centrale anche nella cura dei capi. Le tecnologie AI Wash e AI Dry analizzano alcune caratteristiche del carico e regolano di conseguenza i parametri del ciclo. Peso, tessuti e condizioni del bucato possono quindi modificare durata, movimenti del cestello e altre impostazioni. L'obiettivo è trovare un equilibrio migliore tra qualità del trattamento, consumi e tempo necessario.

LG continua inoltre a sviluppare il motore Inverter Direct Drive, una delle tecnologie che da anni caratterizzano le proprie lavatrici. La gestione più precisa della velocità e della potenza consente di ottimizzare il movimento del cestello in funzione del programma. La stessa evoluzione tecnica permette anche di aumentare lo spazio interno senza necessariamente aumentare in maniera proporzionale le dimensioni esterne. Un aspetto particolarmente interessante nelle abitazioni europee, dove lavanderie e bagni non sempre offrono grandi superfici.

Fit & Max porta più capacità negli stessi spazi

Proprio la gestione degli spazi è alla base della filosofia Fit & Max, che LG estende a un numero maggiore di elettrodomestici. Il concetto unisce due principi relativamente semplici: inserire più facilmente gli apparecchi negli ambienti domestici e ottenere maggiore capacità dalle dimensioni disponibili. Dopo i frigoriferi, l'approccio viene applicato anche a lavatrici, asciugatrici e lavastoviglie. Il risultato è una gamma pensata soprattutto per le cucine e le lavanderie moderne.

Nei frigoriferi, per esempio, le cerniere Zero Clearance permettono alla porta di aprirsi fino a 110 gradi anche quando l'apparecchio è collocato vicino alla parete. Il design Thin Door riduce invece l'ingombro visivo e facilita l'integrazione con i mobili della cucina. All'interno trovano spazio soluzioni come Dual FRESHConverter+ e zone nelle quali è possibile modificare la temperatura. La funzione AI Fresh analizza invece le abitudini di apertura per ottimizzare il raffreddamento e mantenere condizioni più stabili.

Frigoriferi e lavastoviglie cercano di consumare ancora meno

Sul fronte della refrigerazione LG presenterà inoltre diversi frigoriferi in classe A, compresi modelli combinati, Side-by-Side e French Door. Alcuni combinati vengono dichiarati capaci di superare fino al 35% i requisiti previsti per la classe A. La funzione AI Saving analizza il comportamento dell'apparecchio nell'arco di alcune settimane e modifica il raffreddamento nei momenti di minore utilizzo. L'obiettivo resta quello di intervenire sui consumi senza richiedere continue regolazioni manuali.

Lo stesso lavoro è stato svolto sulle lavastoviglie LG, con una parte molto ampia della nuova gamma posizionata in classe energetica A. Una nuova unità di azionamento più compatta consente di ridurre l'acqua utilizzata durante il ciclo. Meno acqua significa anche minore energia necessaria per portarla alla temperatura richiesta. A questo si aggiunge un motore Inverter ottimizzato per contenere ulteriormente i consumi.

ThinQ Pro porta l'intelligenza della casa anche fuori dall'abitazione

Tra le novità meno appariscenti, ma potenzialmente importanti, c'è anche il debutto europeo di ThinQ Pro. La piattaforma è pensata per condomini, edifici con più abitazioni e ambienti commerciali nei quali devono essere gestiti numerosi dispositivi. L'idea è trasferire parte delle logiche sviluppate per AI Home in contesti dove efficienza e controllo centralizzato assumono un peso ancora maggiore. LG amplia quindi il concetto di casa connessa trasformandolo progressivamente in una piattaforma per edifici intelligenti.

IFA 2026 LG mostra come cambierà davvero la smart home

Il punto più interessante della strategia LG AI Home non è probabilmente una singola funzione, ma il modo nel quale le diverse tecnologie iniziano a collegarsi. ThinQ Claw interpreta le richieste, Homey collega dispositivi differenti e gli elettrodomestici utilizzano l'AI per regolare consumi e funzionamento. A tutto questo si aggiunge una gestione energetica che può comprendere produzione fotovoltaica, accumulo domestico e ricarica dell'auto elettrica. La casa intelligente cerca così di passare dal semplice controllo remoto a una gestione sempre più automatica e contestuale.

Naturalmente sarà l'utilizzo quotidiano a stabilire quanto queste automazioni riusciranno realmente a semplificare la vita. Per funzionare bene, una casa proattiva deve interpretare correttamente le intenzioni senza trasformare ogni attività in una sequenza di notifiche e suggerimenti. La direzione scelta da LG appare comunque chiara: l'Intelligenza Artificiale domestica dovrà diventare meno evidente e allo stesso tempo più presente. Non sarà necessariamente qualcosa da interrogare continuamente, ma una tecnologia che coordina in autonomia ciò che già esiste in casa.

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