vede, conosce e approva per voi
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Smart toys: alleati validi, ma con qualche minaccia da prevenire

di:
Whilma
Pubblicato il:
04 Novembre 2022
Tempo di lettura: 4 minuti
Tempo di lettura: 4 minuti

I giocattoli intelligenti danno un importante contributo all'apprendimento e all'intrattenimento dei bambini. Ma aumentano anche i rischi legati alla privacy e alla sicurezza. Da ESET alcuni consigli pratici per prevenire e contenere i danni

L'”Internet of Things” sta cambiando il modo in cui si lavora, si interagisce con le persone, si fanno acquisti, si fa sport e si gioca. Dai pacemaker smart ai fitness tracker, dagli assistenti vocali ai campanelli intelligenti, la tecnologia ci sta rendendo più sani, più sicuri, più produttivi e più coinvolti.

Con il supporto dei gioccattoli smart, i genitori possono costantemente monitorare gli stadi di sviluppo del bambino mentre sperimenta nuovi modi di apprendere e di giocare. Inoltre, la tecnologia permette ai produttori di rinnovare continuamente i propri giocattoli e di incrementarne la produzione. Il mercato globale dei giocattoli intelligenti è infatti destinato a vedere le sue percentuali in netta crescita, fino a superare i 24 miliardi di dollari entro il 2027.

Cosa sono i giocattoli intelligenti e quali sono i rischi a essi legati

Tuttavia, sebbene la tecnologia e la connettività portino con sé molti cambiamenti positivi, ci sono degli aspetti a cui va prestata particolare attenzione. Un tema di particolare rilievo è sicuramente quello relativo alla sicurezza informatica: quando la rete, e la connettività e la condivisione di dati si incontrano, i rischi legati alla privacy, alla sicurezza della propria famiglia e della propria casa aumentano. Ecco perché è di fondamentale importanza che i genitori si informino adeguatamente e seguano passo per passo i propri bambini nell'avviamento e nell'utilizzo degli smart toys.

I giocattoli intelligenti sono in circolazione da diversi anni e stanno rivoluzionando le modalità di gioco e istruzione di molti bambini. Come qualsiasi dispositivo connesso a Internet, anche gli smart toys sfruttano le potenzialità della connettività e le funzioni intelligenti per offrire esperienze di apprendimento e divertimento più interattive e personalizzate. Per fare qualche esempio: ci sono smart toys con microfoni e videocamere che ricevono e/o trasmettono video e audio; altri che, collegati ad altre app connesse e/o al Wi-Fi, permettono di fare ricerche su Internet o di aggiungere risorse dalla rete.

Tutte queste funzionalità ampliano le possibilità di utilizzo, che diventano molte di più rispetto a quelle garantite dai classici giocattoli, cioè quelli essenzialmente "inanimati". Questo però espone i bambini ad un maggior numero di rischi. Gli smart toys, di qualunque tipologia, se dotati di software difettosi potrebbero consentire l'impostazione di password poco sicure. Di conseguenza i dati potrebbero essere facilmente registrati e memorizzati in maniera poco sicura oltre che inviati segretamente a terze parti.

GIOCATTOLI POCO SICURI

In passato ci sono stati molti casi di giocattoli poco sicuri. Tra i più famosi:

  • Fisher Price Smart Toy Bear, progettato per bambini dai 3 agli 8 anni come “un amico per un apprendimento interattivo che parla, ascolta, ‘ricorda’ che cosa tuo figlio dice e risponde quando interpellato”. Il difetto del giocattolo stava nell’app connessa dello smartphone, che potrebbe aver permesso agli hacker di ottenere l’accesso non autorizzato ai dati dell’utente;
  • I CloudPets, progettati per permettere ai genitori e ai loro bambini di condividere messaggi audio attraverso un peluche. C'è stato un caso in cui il database back-end usato per memorizzare le password, gli indirizzi email e i messaggi è stato archiviato in modo non sicuro ed è stato reso pubblico;
  • My Friend Cayla, una bambola dotata di tecnologia intelligente che permette ai bambini di porre domande e ricevere risposte da internet. I ricercatori hanno scoperto una falla di sicurezza che avrebbe permesso agli hacker di spiare i bambini e i loro genitori attraverso la bambola. Uno scenario simile si è verificato con lo smartwatch Safe-KID-One nel 2019.

Quali sono quindi i problemi più comuni legati alla sicurezza dei giocattoli intelligenti?
1) Nessuna crittografia per la creazione dell’account e per la fase di log-in;
2) Norme deboli per la creazione di password;
3) Politiche di privacy vaghe e poco dettagliate;
4) Abbinamento tra devices, spesso fatto via Bluetooth, senza alcuna richiesta di autorizzazione. Questo permette a chiunque nelle vicinanze di connettersi con il giocattolo per trasmettere contenuti non desiderati ai bambini. Gli hackers potrebbero addirittura accedere ad una casa intelligente: comunicando con il giocattolo potrebbero inviare comandi audio a un sistema ad attivazione vocale come Alexa.

Come minimizzare i rischi secondo eset

Nonostante i giocattoli intelligenti possano comunque funzionare in modo sicuro, è opportuno considerarne i rischi e seguire le seguenti pratiche consigliate da ESET, azienda specializzata nella cybersecurity. Per contenere le minacce e godersi a pieno le loro funzionalità senza più pensieri, è importante:

  • Fare ricerche approfondite prima di acquistare qualsiasi smart toys, (es. controllo delle recensioni, un'attenta lettura delle referenze legate alla privacy)
  • Proteggere il router di casa
  • Spegnere i device quando non in uso per ridurre i rischi
  • Familiarizzare con il giocattolo
  • Il gioco deve avvenire sotto la supervisione di un adulto
  • Verificare gli aggiornamenti del software: è utile accertarsi che il giocattolo funzioni con il programma più recente
  • Scegliere una connessione sicura: i device devono usare l’autenticazione quando si collegano via Bluetooth e una comunicazione criptata con il router di casa
  • Capire dove ciascun dato viene immagazzinato
  • Usare password sicure e particolari quando si creano gli account
  • Minimizzare la quantità di dati condivisi: questo ridurrà il rischio di esposizione se i dati vengono rubati.

Condividi:
Sito web realizzato da Klorofilla
Privacy PolicyCookie Policy
crossmenuchevron-up linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram